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Riapre la stazione di Avellino: ripartono i treni tra Salerno e Benevento

Intensificati durante i mesi estivi i lavori per completare il riassetto delle linee Salerno - Mercato San Severino - Avellino - Benevento e Mercato San Severino - Codola. Oltre 120 addetti sono stati impegnati da luglio. In Irpinia cantieri ad Altavilla Irpina e San Michele di Serino. In corso il progetto da 230 milioni di euro per la realizzazione della metropolitana delle Aree Interne

Riapre la stazione di Avellino, con la riattivazione dei treni tra Salerno Avellino e Benevento, dopo due mesi di chiusura forzata. In questo periodo sono stati intensificati i lavori per completare il riassetto delle linee Salerno – Mercato San Severino – Avellino – Benevento e della Mercato San Severino – Codola, chiuse all’inizio di luglio. Durante l’estate Rfi ha accelerato il cronoprogramma della elettrificazione, adeguando gallerie e cavalcavia ferroviari, potenziando la capacità di resistenza ai carichi in alcuni tratti (per complessivi 13  chilometri tra Benevento Porta Rufina e Altavilla Irpina, e 8 km tra Mercato San Severino e Codola). In particolare a San Michele di Serino è stata sostituita la travata metallica del viadotto sul fiume Sabato, allargando il sottovia.Ai cantieri hanno lavorato circa 120 persone delle ditte appaltatrici, oltre al personale Rfi. I lavori, particolarmente complessi, sono stati programmati nel periodo estivo per limitare le ripercussioni sul traffico pendolare. Gli interventi sono stati eseguiti in base alla convenzione stipulata con la Regione Campania che ha finanziato le opere con fondi comunitari per un importo complessivo di circa 230 milioni di euro. Questi cantieri della Rete Ferrovie Italiane hanno impegnato 120 addetti tra ditte appaltatrici e personale del Gruppo, nell’ambito del progetto di elettrificazione e adeguamento delle linee ferrviarie lungo l’asse Salerno Avellino Benevento e Mercato San Severino Codola, rientrante nel Patto per la Campania siglato a Napoli da Stato e Regione nell’aprile 2015, regolato nell’esecuzione dalla convenzione tra Rfi e Regione Campania, per un investimento complessivo in corso di circa 230 milioni di euro. Nel 140esimo anniversario dalla sua inaugurazione, dopo essere stata digitalizzata e dotata di binari e impianti compatibili per l’Alta Velocità, per la stazione ferroviaria di Avellino si tratta di una rinascita per una nuova stagione storica, che la porterà a breve a fare da baricentro lungo quella che può essere considerata la metropolitana regionale delle Aree Interne, in prospettiva a rientrare nel club degli scali connessi alla rete dell’Alta velocità italiana con i grandi terminal nazionali, ai quali presto sarà collegata lungo l’asse per Salerno e Napoli via Codola. Esulta l’Associazione Inlocomotivi, che si è battuta fin dal 2012 (anno in cui la stazione stava per essere soppressa) per rilanciare al rango che compete ad una delle più antiche stazioni e linee ferroviarie italiane. Nel 40esimo anniversario dalla sua parziale ricostruzione, con una nota diffusa nello scorso mese di luglio, proprioin occasione della chiusura provvisoria, Inlocomotivi sottolineò che la Ferrovia di Avellino fornisce ora le basi per far rinascere il quartiere che porta il suo nome: Borgo Ferrovia. L’appello alla politica è ad annodare i fili importanti stesi intorno a questo terminal, oggi tra i più moderni ed avanzati d’Europa.