Alternanza e Apprendistato

L'alternanza scuola-lavoro

 

L'alternanza scuola-lavoro è una metodologia didattica che ha l'obiettivo di arricchire i percorsi del secondo ciclo con competenze spendibili nel mercato del lavoro.​ Il percorso in alternanza scuola-lavoro è organizzato sulla base di una convenzione tra l'istituzione scolastica o formativa e il soggetto ospitante e regolamenta l'alternanza del periodo in aula e in contesto lavorativio, nel rispetto del profilo educativo del percorso ordinario (d.lgs n. 77/2005​).

Nell'ambito dell'alternanza la permanenza dei giovani in contesti lavorativi non si configura come un rapporto di lavoro: i giovani mantengono lo status di studenti e la scuola o l'istituzione formativa è responsabile dell'intero percorso.

L'alternanza si realizza svolgendo attività all'interno e all'esterno della scuola, in un percorso ideale che parte dalla didattica laboratoriale e giunge al rapporto di collaborazione fra scuole, studenti ed imprese ospitanti.

 

L'impresa formativa simulata

 

E' un progetto didattico e formativo che intende riprodurre nell'ambito di una scuola il concreto modo di operare di un'impresa negli aspetti che riguardano l'organizzazione, l'ambiente, le relazioni, gli strumenti di lavoro.  Si realizza attraverso la costituzione di una impresa virtuale animata dagli studenti di una classe, che svolge un'attività di e-commerce facendo riferimento ad una impresa reale (impresa tutor). L'impresa tutor collabora con i docenti del consiglio di classe nell'impostazione dell'Impresa simulata e nella sua gestione al fine di realizzare un collegamento con le attività lavorative reali nel progettare ruoli e compiti dei singoli allievi in situazione.

L'Impresa formativa simulata consente di ricostruire in laboratorio il modello operativo di un'impresa vera e pertanto costituisce un valido strumento per l'acquisizione da parte degli studenti di competenze spendibili nel mercato del lavoro attraverso il problem solving, il learning by doing, il cooperative learning e il role playing.

 

L'apprendistato

 

L'apprendistato è un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione giovanile ed è uno dei capisaldi del sistema duale italiano.

L'apprendistato si articola in tre tipologie:

  1. apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore, per i giovani dai 15 anni fino al compimento dei 25​, finalizzato a conseguire di una delle predette qualificazioni;
  2. apprendistato professionalizzante, per i giovani dai 18 e i 29 anni compiuti, finalizzato ad apprendere un mestiere e a conseguire una qualificazione professionale di cui alla contrattazione collettiva;
  3. apprendistato di alta formazione e ricerca, per i giovani dai 18 e i 29 anni compiuti, finalizzato al conseguimento di titoli di studio universitari e dell'alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, i diplomi relativi ai percorsi degli istituti tecnici superiori, per attività di ricerca nonché per il praticantato per l'accesso alle professioni ordinistiche.

Le imprese che assumono con il contratto di apprendistato hanno accesso a benefici retributivi e contributivi, quali:

  • azzeramento della retribuzione per la formazione esterna all'impresa diminuzione al 10% della retribuzione per la formazione interna all'azienda abolizione del contributo previsto a carico dei datori di lavoro in caso di licenziamento dell'apprendista;
  • sgravio dal pagamento dei contributi per la NASPI rivolto alle imprese artigiane;
  • cancellazione della contribuzione dello 0.30% per la formazione continua;
  • riduzione dell'aliquota di contribuzione del 10% portandola al 5% per le imprese con più di nove dipendenti.

Sono confermati il trattamento contributivo agevolato fino all'anno successivo alla prosecuzione dell'apprendistato come ordinario rapporto subordinato a tempo indeterminato e rimane l'esenzione contributiva per le PMI fino a 9 dipendenti per tre anni per i contratti stipulati tra il 1° gennaio ed il 31 dicembre 2016. La formazione in apprendistato è oggetto di un rapporto annuale di monitoraggio a cura del Ministero del lavoro con il supporto di Inapp (ex Isfol).

 

4° anno e 5° anno integrativo

 

I percorsi IeFP prevedono percorsi di studio di 3 o 4 anni:

  • dopo 3 anni è possibile conseguire la Qualifica Professionale;
  • proseguendo con un 4° anno si può conseguire il Diploma Professionale di Tecnico.

Qual è la differenza tra La Qualifica professionale e il diploma professionale?

La Qualifica Professionale si ottiene al termine del 3° anno di IeFP e certifica le competenze corrispondenti al terzo livello del Quadro Europeo delle Qualifiche – EQF.  Si tratta di un titolo che conferisce un riconoscimento ufficiale nel mercato del lavoro.

Il Diploma Professionale di Tecnico è conseguito a seguito della qualifica professionale con un quarto anno. Si ottiene raggiungendo uno standard di conoscenze, abilità e competenze corrispondente al quarto livello del Quadro Europeo delle Qualifiche – EQF. Si tratta quindi di un titolo che permette l’esercizio di attività di carattere esecutivo e che conferisce ampi spazi di autonomia e di responsabilità.

Inoltre, i ragazzi in possesso del diploma professionale di tecnico possono accedere ad un quinto anno integrativo, che permette di sostenere l’Esame di stato e iscriversi all’Università o di ottenere il titolo di Tecnico Superiore.

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