Il Docente

 

Michele Salvezza, Filmmaker ed esperto di fotografia analogica.

Michele Salvezza

Inizia il suo percorso studiando cinema presso scuola Pigracoemme di Napoli.

Nel 2010 con il corto “Sounds of Life” partecipa al concorso Action for Woman, organizzato dal Ministero della Gioventù e Youtube, classificandosi 3° su oltre 500 lavori presentati da tutta Europa.

Nel 2011, grazie a una borsa di studio, assegnata dal festival Efebo Corto, si sposta a New York per studiare filmmaking alla New York Film Academy.

Dal 2016 è docente di fotografia presso l'istituto di formazione professionale "Scuola la Tecnica" di Benevento.

È tra i redattori della rivista di cinema "Rapporto Confidenziale".

Nel 2018 inizia la collaborazione con il collettivo milanese Unzalab, attivo nella ricerca e sperimentazione audiovisiva analogica. Tiene per loro un laboratorio sulla stampa in camera oscura con la tecnica “lith”.

Con il documentario Ciccillo sopravvisse vince il premio “Milano Brera – Arte e Natura – in memoria di Gianni Dova”, nell'ambito del Festival internazionale del Cinema d’Arte. Il documentario è stato selezionato al Laceno d’Oro 2016, al Laterale Film Festival e al Napoli Film Festival.

Nel 2018, a Roma, cura la parte video/fotografica dello spettacolo teatrale Se questo è un uomo del regista Daniele Salvo.

Collabora come fotografo e filmmaker per la rivista People for Planet e realizza Yot! , film a episodi distribuito da Carboluce, realtà milanese di cinema Underground.

Dal 2014 ha curato i laboratori di fotografia e cinema per L'associazione culturale Kinetta, di cui è anche presidente, che gestisce lo Spazio Labus, luogo fisico di promozione e diffusione della cultura cinematografica e fotografica attraverso laboratori didattici, proiezioni ed eventi di vario genere.

Nel 2014 lavora come regista e filmmaker per il progetto LIMITI, finanziato nell’ambito del piano azione coesione “Giovani no profit” della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, realizzando Fine Pena, il futuro oltre le sbarre, docufilm che racconta le storie di 4 detenuti della casa circondariale di Benevento.

Realizza “Fantasmagorie”: installazione video e live per Textures Collettiva Contemporanea.

Dal 2013 partecipa al progetto Zirma Cine Lab, curando i laboratori di fotografia su pellicola e filmmaking.

Dal 2012 al 2016 collabora con Cinefort Film Festival, tenendo laboratori di cinema e fotografia.

Nel 2007 vince la prima edizione italiana del 48 Hour Film Project” a Roma, classificandosi secondo nella finale mondiale a San Josè negli U.S.A.

Alcune foto